Ciao Sergio

Che cosa dire di Sergio, sarebbero tante e varie le parole che si dovrebbero scrivere che faccio fatica ad incanalarle verso la giusta direzione, direzione nel commemorare un amico che ci ha lasciato, che ha combattuto da oltre un'anno con quel male che tutti noi temiamo e nel medesimo tempo odiamo fin dal nostro più profondo dell'animo, perchè è un male che ti arriva così tra capo e collo senza preavviso, senza segnali di avvertimento e te lo scopri dentro di te come un'intruso perche il tuo corpo fa fatica ha reagire alla tua vita quotidiana e il tuo corpo non regge più i tuoi ritmi e piano piano ti spegni come una candela attraverso la traumatica trafila di cure e false speranze che poi alla fine risultano vane.... è davvero terribile.

Avevo visto Sergio la scorsa settimana in ospedale, notavi nel suo corpo e nella sua voce la sua sofferenza , ma vedevi ancora la forza di reagire e con una voce sicura mi diceva che voleva ancora tornare ha pescare con noi che voleva ancora vivere la sua vita da Scardola. Noi Scardole non possimamo dimenticare i felici momenti passati con lui, le festose serate quando con maestria ci faceva da mangiare e sfornava piattini veramente regali, lumache, fagiani, Lepri, uccellini vari cucinati come un grande cuoco e che vedevano noi, che circondavamo la tavola, avventarci su tutto quanto ci portava.

La sua passione per la pesca ci ha accompagnato per tanti anni e sarà difficile non vederlo più al nostro fianco ci sarà difficile parlare di lui al passato e non al presente ma sono sicuro che resterà sempre nei nostri ricordi e nel nostro cuore in modo indelebile

Ciao Sergio tutti gli Scardolisti ti salutano con un'abbraccio forte forte e se puoi continua a pescare in qualche lago celeste che sicuramente dove andrai..... troverai.

 

Ciao Sergio