PESS DA COMPETISIU'

SCARDOLA (Scardinius erythrophthalmus Linnaeus)
Famiglia: Cyprinidae

Morfologia:
la Scardola ha un corpo alto e compresso, con scaglie grandi. La bocca obliqua e priva di barbigli. La pinna dorsale è in posizione abbastanza arretrata ed in genere inizia posteriormente all'inserzione delle pinne ventrali. La colorazione è scura sul dorso, con fianchi e ventre argentei, le pinne assumono tonalità rosse od aranciate in misura varia, in genere più accentuate negli esemplari piccoli.

Riproduzione e accrescimento:
si riproduce da aprile a luglio fra la vegetazione acquatica, Le uova, rossastre, hanno un diametro di circa 1 mm e vengono deposte in numero variabile da 100.000 a 200.000 per femmina. La schiusa si verifica dopo 3-10 giorni. La maturità sessuale è raggiunta a 2 anni dai maschi e a 3 dalle femmine. L'accrescimento è lento e poco conosciuto nei dettagli. Può superare il chilogrammo di peso ed una lunghezza di 30-40 cm.

Alimentazione:
è specie onnivora: si ciba in prevalenza di vegetali ed invertebrati (insetti, anellidi, crostacei), nel periodo invernale anche di piccoli pesci.

Habitat:
è specie che predilige le acque stagnanti o a corrente modesta: è quindi presente prevalentemente nel tratto di pianura dei fiumi (zona a Ciprinidi) e nei laghi, privilegiando di solito le zone più ricche di vegetazione.

Comportamento:
è specie gregaria e forma branchi anche molto numerosi; si sofferma prevalentemente fra la vegetazione acquatica in prossimità della superficie dell'acqua.

Distribuzione:
la Scardola è diffusa in tutta l'Europa centro-meridionale ad esclusione della penisola Iberica; in Italia è assente nelle isole e nelle estreme regioni meridionali.


CARASSIO (Carassius auratus Linnaeus)
Famiglia: Cyprinidae

Morfologia:
il Carassio dorato è simile alla Carpa ma non presenta barbigli; Gli individui selvatici del Carassio dorato hanno dorso bruno-verdastro, i fianchi giallastri con riflessi bronzei. Sono state selezionate dall'uomo numerose variazioni cromatiche e morfologiche per ragioni ornamentali: esistono esemplari rossi, arancio, bianchi con o senza macchie pezzate ecc.; possono avere pinne lunghissime, occhi telescopici e corpo più o meno tozzo. Le varietà domestiche con livrea rossa o arancio riacquistano, nel giro di poche generazioni, quella bronzeo-verdastra una volta in libertà. La colorazione della livrea non rappresenta pertanto un carattere differenziale tra carassio dorato e carassio comune.

Riproduzione e accrescimento:
si riproduce in primavera; le uova vengono deposte sulle piante acquatiche, alle quali aderiscono, e schiudono dopo 5-7 giorni. All'età di 3-4 anni, quando misurano 15-20 cm, raggiungono la maturità sessuale.

Alimentazione:
é onnivoro; l'alimentazione è costituita prevalentemente da zooplancton, lombrichi, larve d'insetti ed anche di vegetali.

Habitat:
vive soprattutto in acque ferme o a corso lento con abbondante vegetazione acquatica; è particolarmente resistente a condizioni ambientali sfavorevoli, come acque inquinate e a basso contenuto di ossigeno.

Comportamento:
col sopraggiungere della stagione fredda riduce l'attività alimentare e supera l'inverno immerso nel fango in semiletargo.

Distribuzione:
originario dell'Asia orientale, fu introdotto in Europa nel XVII secolo. Non si hanno molte notizie sulla sua presenza in acque libere, mentre è comune in vasche, fontane, laghetti pubblici e privati. E' sicuramente presente nelle regioni settentrionali, in Toscana, nelle Marche e in Sicilia, ma è ormai certo che sia stato introdotto anche in altre regioni.


CARPA (Cyprinus carpio Linnaeus)
Famiglia: Cyprinidae

Morfologia:
la Carpa ha una bocca molto protrattile, provvista di labbra carnose; agli angoli di essa sono presenti un paio di barbigli e un altro paio sul labbro superiore. In Italia esiste la varietà "regina" con il corpo interamente ricoperto di scaglie, che è la più comune nelle nostre acque, la varietà "nuda" o "cuoio", completamente priva di scaglie e con il corpo più tozzo e la varietà "a specchi", con grandi scaglie situate soprattutto sul dorso, lungo la linea laterale e sul ventre. La Carpa regina ha il dorso bruno-olivastro, fianchi con riflessi bronzei-dorati e ventre giallastro. Le pinne sono verdastre talvolta tendenti al rossiccio.

Riproduzione e accrescimento:
si riproduce da maggio a luglio. Durante la frega i maschi presentano sul capo e sulle pinne piccole protuberanze cornee denominate tubercoli nuziali. Le uova, deposte in numero di 100-200.000/Kg di peso vivo, aderiscono alla vegetazione sommersa e schiudono dopo 3-8 giorni a seconda della temperatura. La maturità sessuale è raggiunta a 3 anni dai maschi e a 3-4 anni dalle femmine. Alla schiusa la larvetta misura 4-4,4 mm; al terzo anno raggiunge 25-30 cm di lunghezza e 450-500 g di peso. La carpa è molto longeva e sembra possa vivere fino a 30 anni. Puó arrivare eccezionalmente a 130 cm di lunghezza e 30-32 Kg di peso, ma già un peso superiore ai 10 Kg è piuttosto raro.

Alimentazione:
onnivora, si nutre soprattutto di piccoli organismi del fondo come lombrichi, molluschi, larve d'insetti, ed occasionalmente anche di girini, avannotti di altri pesci e idrofite (piante acquatiche). D'inverno cessa quasi di alimentarsi rimanendo seminascosta nella melma.

Habitat:
vive soprattutto in acque stagnanti o a corso lento con fondo fangoso e abbondante vegetazione. Oltre i laghi popola il corso medio e inferiore dei fiumi di tutte le regioni d'Italia, isole comprese; è il tipico rappresentante della zona a Ciprinidi dei nostri fiumi.

Comportamento:
è specie timida; da giovane conduce vita gregaria. Svolge la sua attività prevalentemente di notte.

Distribuzione:
indigena della Russia meridionale e dell'Asia orientale, e stata probabilmente introdotta in Italia dai Romani ed oggi è uno dei pesci d'acqua dolce più diffusi. In Italia è presente nei laghi submontani grandi e piccoli e nei tratti medi ed inferiori dei fiumi di tutte le regioni.


CARPA ERBIVORA AMUR (Ctenopharyngodon idellus Valenciannes)
Famiglia: Cyprinidae

Morfologia:
la Carpa erbivora ha corpo affusolato e slanciato, più simile nella forma al Cavedano che alla Carpa. La testa è piuttosto larga ed il muso è relativamente corto; la bocca è ampia, terminale e priva di barbigli. Il dorso è di colore scuro, i fianchi bruno-argentei, il ventre bianco; le pinne hanno una colorazione abbastanza variabile, con toni dal bruno all'arancione.

Riproduzione e accrescimento:
in Italia la Carpa erbivora non si riproduce in natura; nelle località di origine la frega ha luogo tra aprile ed agosto. Dove le condizioni ambientali lo consentono raggiunge la maturità sessuale dopo aver superato i 2 anni di età ed una lunghezza di circa 60 cm.
L'accrescimento è molto rapido: la Carpa erbivora può raggiungere 5 Kg di peso già al termine del terzo anno di vita. Le massime dimensioni raggiunte oltrepassano i 20 Kg di peso.

Alimentazione:
gli adulti sono onnivori, anche se la dieta è composta quasi esclusivamente da piante acquatiche; i giovani sono prevalentemente planctofagi.

Habitat:
vive di preferenza nelle acque stagnanti o a lento corso (zona a Ciprinidi), soprattutto nei luoghi più ricchi di vegetazione. E' in grado di tollerare bene variazioni anche notevoli di temperatura, salinità ed ossigenazione, ma se i fattori ambientali non sono ottimali non è in grado di riprodursi naturalmente.

Comportamento:
nelle località di origine (Asia orientale) la riproduzione ha luogo in piena corrente; le uova rimangono sospese nell'acqua e trascinate a valle dalla corrente stessa; la schiusa avviene perciò a molti chilometri di distanza dai luoghi di deposizione.

Distribuzione:
è originaria dei bacini dei fiumi Amur (Russio) e Yangtzee (Cina). In Italia è stata introdotta nel tentativo di limitare l'eccessivo sviluppo delle piante acquatiche, che costituiscono il suo principale alimento.


BREME (Abramis brama)

Famiglia: Cyprinidae
Morfologia:
corpo a forma romboidale, sviluppato in altezza e compresso lateralmente. La bocca è piccola e protrattile. La colorazione è grigia sul dorso, argentea o bronzea sui fianchi e nella regione ventrale. Si distingue dalla blicca (altra specie esotica segnalata recentemente in provincia di Lodi) per il profilo arcuato della parte anteriore del corpo, per il numero di raggi della pinna anale, che va da 26 a 33 (nella blicca da 22 a 25) e per le dimensioni, che nella blicca non superano i 35 cm mentre nell'abramide possono raggiungere gli 80 cm. Provenienza Europa centrale e Asia Occidentale.
Riproduzione e accrescimento:
maggio giugno sulla vegetazione acquatica. Lunghezza totale fino a 80 cm, peso fino a 6 kg.
Alimentazione:
invertebrati acquatici
Habitat:
lanche ricche di vegetazione e acque profonde a lento decorso del tratto terminale dei fiumi.

Distribuzione:
Fiume Po, Fiume Adda, Canale Muzza, ambienti di lanca, laghi Arcadia.

Problematiche legate alla specie:
competizione per il cibo e il territorio con i pesci autoctoni, predazione di uova.